I migliori romanzi italiani del Novecento
I primi 3 secondo 6 voti delle persone: Il Gattopardo · Il fu Mattia Pascal · Il deserto dei Tartari. (Aggiornato 19 feb 2026.)
I romanzi italiani del XX secolo che tornano in tutte le liste dei critici, dei librai e dei lettori: da Pirandello e Svevo a Calvino, Morante ed Eco.
Primi 20
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1
Il Gattopardo
Giuseppe Tomasi di Lampedusa, 1958. Il principe di Salina e la fine di un mondo: «Se vogliamo che tutto rimanga com'è, bisogna che tutto cambi».
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2
Il fu Mattia Pascal
Luigi Pirandello, 1904. Un uomo creduto morto prova a vivere un'altra vita.
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3
Il deserto dei Tartari
Dino Buzzati, 1940. Il tenente Drogo aspetta per tutta la vita un nemico che non arriva.
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4
L'isola di Arturo
Elsa Morante, 1957. L'infanzia e l'adolescenza di Arturo a Procida; Premio Strega.
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5
Se questo è un uomo
Primo Levi, 1947. La testimonianza di Auschwitz.
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6
La coscienza di Zeno
Italo Svevo, 1923. Le memorie scritte per lo psicanalista di un inetto triestino.
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7
La Storia
Elsa Morante, 1974. Ida e il figlio Useppe nella Roma della guerra.
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8
Il barone rampante
Italo Calvino, 1957. Cosimo sale su un albero a dodici anni e non ne scende più.
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9
Se una notte d'inverno un viaggiatore
Italo Calvino, 1979. Un romanzo sul leggere romanzi, con dieci inizi diversi.
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10
Il partigiano Johnny
Beppe Fenoglio, 1968. Il capolavoro dell'epopea partigiana, pubblicato postumo.
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11
Cristo si è fermato a Eboli
Carlo Levi, 1945. Il confino in Lucania e la scoperta del Sud contadino.
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12
Quer pasticciaccio brutto de via Merulana
Carlo Emilio Gadda, 1957. Un giallo romano in una lingua barocca e dialettale.
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13
Il giardino dei Finzi-Contini
Giorgio Bassani, 1962. Una famiglia ebrea di Ferrara alla vigilia delle leggi razziali.
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14
La luna e i falò
Cesare Pavese, 1950. Anguilla torna nelle Langhe dopo l'America; l'ultimo romanzo di Pavese.
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15
Gli indifferenti
Alberto Moravia, 1929. L'apatia morale di una famiglia borghese romana; scritto a vent'anni.
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16
Lessico famigliare
Natalia Ginzburg, 1963. La famiglia Levi raccontata attraverso le sue frasi ricorrenti; Premio Strega.
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17
Il giorno della civetta
Leonardo Sciascia, 1961. Il capitano Bellodi e la prima grande narrazione letteraria della mafia.
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18
La cognizione del dolore
Carlo Emilio Gadda, 1963. Un figlio, una madre e una villa in un immaginario Sudamerica che è la Brianza.
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19
Uno, nessuno e centomila
Luigi Pirandello, 1926. Vitangelo Moscarda scopre che il suo naso pende verso destra e crolla la sua identità.
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20
Ragazzi di vita
Primo romanzo di Pier Paolo Pasolini (1955), sui ragazzi delle borgate romane nel dopoguerra.
Candidati
Non arrivano tra i primi 20... ancora. Votali per spostarli in alto.
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21
Il nome della rosa
Umberto Eco, 1980. Guglielmo da Baskerville indaga su delitti in un'abbazia del 1327; oltre 50 milioni di copie.
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Commenti (5)
Il deserto dei Tartari è il libro della mia vita.
La coscienza di Zeno e l'ultima sigaretta, quanto ho riso.
Se questo è un uomo dovrebbe leggerlo chiunque.
Il Gattopardo primo, «se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi».
Manca Ragazzi di vita di Pasolini!