# Le frasi più famose di Simone de Beauvoir

“Non nasciamo donna: lo diventiamo” e altre frasi di Simone de Beauvoir, da Il secondo sesso a Le memorie di una fanciulla ordinata e La forza delle cose, con l'opera da cui provengono.

- 73 voti · 12 elementi
- 18 giu 2022 · astronome99
- https://even.best/it/l/4654/le-frasi-piu-famose-di-simone-de-beauvoir

## Primi 12

1. **Volere sé stessi liberi è volere liberi anche gli altri.** (7 · ▲8 ▼1) — Per una morale dell'ambiguità (1947).
2. **La donna libera sta appena nascendo.** (7 · ▲8 ▼1) — Il secondo sesso (1949).
3. **Non nasciamo donna: lo diventiamo.** (6 · ▲7 ▼1) — Il secondo sesso (1949), volume II, “Infanzia”.
4. **È attraverso il lavoro che la donna ha in gran parte superato la distanza che la separava dal maschio.** (6 · ▲7 ▼1) — Il secondo sesso (1949).
5. **La vecchiaia: da lontano la prendiamo per un'istituzione; ma questi sono giovani che all'improvviso si ritrovano vecchi.** (6 · ▲6 ▼0) — La forza delle cose (1963).
6. **Ho fatto molto bene senza Dio.** (4 · ▲5 ▼1) — Memorie di una ragazza ordinata (1958).
7. **Trovavo tanto più terribile morire perché non vedevo motivo di vivere.** (4 · ▲5 ▼1) — Memorie di una ragazza ordinata (1958).
8. **C'era un libro in cui credevo di riconoscere il mio volto e il mio destino: Piccole Donne, di Louisa Alcott.** (4 · ▲4 ▼0) — Memorie di una ragazza ordinata (1958).
9. **Non esiste la morte naturale: nulla di ciò che accade all'uomo è mai naturale poiché la sua presenza mette in discussione il mondo.** (4 · ▲4 ▼0) — A Very Sweet Death (1964), sulla morte di sua madre.
10. **La creazione è avventura, è giovinezza e libertà.** (3 · ▲3 ▼0) — La forza delle cose (1963).
11. **Invecchiare significa definire e ridurre se stessi.** (0 · ▲3 ▼3) — La forza delle cose (1963).
12. **Tutti gli uomini sono mortali: ma per ogni uomo la sua morte è un incidente.** (0 · ▲2 ▼2) — Una morte molto dolce (1964).

Come è ordinata questa classifica? Con i voti delle persone: ogni ▲ aggiunge un punto e ogni ▼ ne toglie uno. Chiunque può votare e aggiungere ciò che manca.
