# Le frasi più celebri di Orazio (con il latino e il verso)

«Carpe diem», «Sapere aude», «L'ira è una breve follia» e «La pallida Morte bussa con piede imparziale…»: le sentenze del poeta romano Orazio che circolano ancora dopo duemila anni, con l'originale latino e il punto esatto delle Odi, delle Epistole, delle Satire o dell'Ars poetica.

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- 28 gen 2021 · cacharrero_mendoza
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## Primi 22

1. **Cogli l'attimo, confidando il meno possibile nel domani.** (12 · ▲12 ▼0) — «Carpe diem, quam minimum credula postero.» (Odi I, 11).
2. **Osa sapere.** (11 · ▲12 ▼1) — «Sapere aude.» (Epistole I, 2, 40).
3. **Ricordati di conservare la mente serena nelle avversità.** (9 · ▲10 ▼1) — «Aequam memento rebus in arduis servare mentem.» (Odi II, 3).
4. **È dolce e onorevole morire per la patria.** (9 · ▲9 ▼0) — «Dulce et decorum est pro patria mori.» (Odi III, 2).
5. **Non morirò del tutto.** (7 · ▲9 ▼2) — «Non omnis moriar.» (Odi III, 30).
6. **Ha ottenuto ogni consenso chi ha unito l'utile al dilettevole.** (7 · ▲8 ▼1) — «Omne tulit punctum qui miscuit utile dulci.» (Ars poetica 343).
7. **L'ira è una breve follia.** (6 · ▲7 ▼1) — «Ira furor brevis est.» (Epistole I, 2, 62).
8. **Come la pittura, così è la poesia.** (6 · ▲7 ▼1) — «Ut pictura poesis.» (Ars poetica 361).
9. **Mescola un po' di follia alla saggezza: è dolce fare il folle al momento giusto.** (5 · ▲6 ▼1) — «Misce stultitiam consiliis brevem: dulce est desipere in loco.» (Odi IV, 12).
10. **Cambiano il cielo, non l'animo, quelli che corrono oltre il mare.** (5 · ▲5 ▼0) — «Caelum, non animum mutant qui trans mare currunt.» (Epistole I, 11, 27).
11. **L'argento vale meno dell'oro, e l'oro meno della virtù.** (5 · ▲5 ▼0) — «Vilius argentum est auro, virtutibus aurum.» (Epistole I, 1, 52).
12. **La parola detta non sa tornare indietro.** (5 · ▲5 ▼0) — «Nescit vox missa reverti.» (Ars poetica 390).
13. **La pallida Morte bussa con piede imparziale alle capanne dei poveri e alle torri dei re.** (4 · ▲7 ▼3) — «Pallida Mors aequo pulsat pede pauperum tabernas regumque turres.» (Odi I, 4).
14. **Siamo ingannati dall'apparenza del giusto.** (4 · ▲6 ▼2) — «Decipimur specie recti.» (Ars poetica 25).
15. **Nessuno nasce senza vizi.** (4 · ▲5 ▼1) — «Nam vitiis nemo sine nascitur.» (Satire I, 3, 68).
16. **Se ora le cose vanno male, non sarà sempre così.** (4 · ▲5 ▼1) — «Non, si male nunc, et olim sic erit.» (Odi II, 10).
17. **La Grecia conquistata conquistò il fiero vincitore.** (3 · ▲5 ▼2) — «Graecia capta ferum victorem cepit.» (Epistole II, 1, 156).
18. **Il popolo mi fischia, ma io mi applaudo da solo a casa.** (3 · ▲4 ▼1) — «Populus me sibilat, at mihi plaudo ipse domi.» (Satire I, 1, 66).
19. **Che cosa vieta di dire la verità ridendo?** (3 · ▲3 ▼0) — «Ridentem dicere verum quid vetat?» (Satire I, 1, 24).
20. **A chi chiede molto, manca molto.** (3 · ▲3 ▼0) — «Multa petentibus desunt multa.» (Odi III, 16).
21. **Ciò che non si può correggere diventa più lieve con la pazienza.** (2 · ▲5 ▼3) — «Levius fit patientia quidquid corrigere est nefas.» (Odi I, 24).
22. **Chi salva qualcuno contro la sua volontà fa lo stesso che ucciderlo.** (2 · ▲3 ▼1) — «Invitum qui servat idem facit occidenti.» (Ars poetica 467).

Come è ordinata questa classifica? Con i voti delle persone: ogni ▲ aggiunge un punto e ogni ▼ ne toglie uno. Chiunque può votare e aggiungere ciò che manca.
