# I versi più celebri di Eugenio Montale (con la poesia)

«Spesso il male di vivere ho incontrato», «Codesto solo oggi possiamo dirti: ciò che non siamo, ciò che non vogliamo» e «Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale»: i versi di Eugenio Montale che tutti ricordano, da Ossi di seppia a Satura, con la poesia da cui vengono.

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- 20 giu 2024 · episodio_sardegna
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## Primi 12

1. **Ascoltami, i poeti laureati / si muovono soltanto fra le piante / dai nomi poco usati.** (4 · ▲4 ▼0) — «I limoni», Ossi di seppia (1925).
2. **Spesso il male di vivere ho incontrato: / era il rivo strozzato che gorgoglia, / era l'incartocciarsi della foglia / riarsa, era il cavallo stramazzato.** (3 · ▲3 ▼0) — «Spesso il male di vivere ho incontrato», Ossi di seppia (1925).
3. **Codesto solo oggi possiamo dirti, / ciò che non siamo, ciò che non vogliamo.** (3 · ▲3 ▼0) — «Non chiederci la parola», Ossi di seppia (1925).
4. **Le coincidenze, le prenotazioni, / le trappole, gli scorni di chi crede / che la realtà sia quella che si vede.** (2 · ▲2 ▼0) — «Ho sceso, dandoti il braccio», Satura (1971).
5. **Forse un mattino andando in un'aria di vetro, / arida, rivolgendomi, vedrò compirsi il miracolo: / il nulla alle mie spalle, il vuoto dietro / di me.** (2 · ▲2 ▼0) — «Forse un mattino andando», Ossi di seppia (1925).
6. **Il genio lascia qualche traccia di zampetta / come la lepre sulla neve.** (2 · ▲2 ▼0) — «Il genio», Satura (1971).
7. **Io sono qui perché ho scritto poesie, un prodotto assolutamente inutile, ma quasi mai nocivo.** (2 · ▲2 ▼0) — Discorso per il Premio Nobel (1975).
8. **Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale / e ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino.** (1 · ▲2 ▼1) — «Ho sceso, dandoti il braccio», Satura (1971).
9. **Felicità raggiunta, si cammina / per te sul fil di lama.** (1 · ▲1 ▼0) — «Felicità raggiunta», Ossi di seppia (1925).
10. **La più vera ragione è di chi tace.** (1 · ▲1 ▼0) — «So l'ora», Ossi di seppia (1925).
11. **Un imprevisto / è la sola speranza.** (0 · ▲1 ▼1) — «Prima del viaggio», Satura (1971).
12. **Occorrono troppe vite per farne una.** (-1 · ▲0 ▼1) — «L'estate», Le occasioni (1939).

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