# Le citazioni più forti di Simone Weil

“L’attenzione, al suo livello più alto, è la stessa cosa della preghiera”, amare un estraneo come se stessi e amarsi come un estraneo, e i partiti politici che uccidono il senso della verità negli animi: le frasi più citate di Simone Weil, da Gravity and Grace a Rooting, con la loro fonte.

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- 24 nov 2021 · monsieurmanette
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## Primi 13

1. **Il tempo è un'immagine dell'eternità, ma è anche un surrogato dell'eternità.** (4 · ▲4 ▼0) — Gravità e grazia (1947).
2. **Amare un estraneo come te stesso implica come controparte: amare te stesso come un estraneo.** (3 · ▲3 ▼0) — Gravità e grazia (1947).
3. **Tra gli esseri umani riconosciamo pienamente l’esistenza solo di coloro che amiamo.** (3 · ▲3 ▼0) — Gravità e grazia (1947).
4. **La consapevolezza, al suo livello più alto, è la stessa cosa della preghiera. Presuppone la fede e l'amore.** (2 · ▲2 ▼0) — Gravità e grazia (1947).
5. **Considera sempre gli uomini al potere come cose pericolose.** (2 · ▲2 ▼0) — Gravità e grazia (1947).
6. **Un uomo che fosse solo nell'universo non avrebbe diritti, ma solo obblighi.** (2 · ▲2 ▼0) — Radicamento (1949).
7. **La buona volontà illuminata degli uomini che agiscono come individui è l’unico principio possibile del progresso sociale.** (2 · ▲2 ▼0) — Riflessioni sulle cause della libertà e dell'oppressione sociale (1934).
8. **Dio può essere presente nella creazione solo sotto forma di assenza.** (1 · ▲1 ▼0) — Gravità e grazia (1947).
9. **Amare puramente è accettare la distanza, è adorare la distanza tra sé e ciò che si ama.** (0 · ▲1 ▼1) — Gravità e grazia (1947).
10. **Un criterio della realtà è che sia dura e ruvida. Troviamo gioie lì, non piacere.** (0 · ▲1 ▼1) — Gravità e grazia (1947).
11. **I partiti sono organismi pubblicamente organizzati, ufficialmente costituiti in modo tale da uccidere negli animi il senso della verità e della giustizia.** (0 · ▲1 ▼1) — Nota sulla soppressione generale dei partiti politici (1940, pubblicata nel 1950).
12. **In nessun caso accetterò di ritenere conveniente per un mio prossimo, chiunque esso sia, ciò che giudico moralmente intollerabile per me stesso.** (0 · ▲0 ▼0) — Le condizioni di lavoro (1951).
13. **La sfortuna ci obbliga a riconoscere come reale ciò che non crediamo possibile.** (-2 · ▲0 ▼2) — Gravità e grazia (1947).

Come è ordinata questa classifica? Con i voti delle persone: ogni ▲ aggiunge un punto e ogni ▼ ne toglie uno. Chiunque può votare e aggiungere ciò che manca.
