Le battute più famose di Alberto Sordi
I primi 3 secondo 0 voti delle persone: Maccarone, m'hai provocato e io te distruggo adesso, maccarone! · Io so' io, e voi non siete… · Il marchese del Grillo nun chiede mai sconti: paga o nun paga… e io nun te pago!. (Aggiornato 26 set 2026.)
Le battute di Alberto Sordi (Roma, 1920-2003) che i romani, e non solo, ripetono da generazioni, ognuna con il suo film.
Primi 10
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1
Maccarone, m'hai provocato e io te distruggo adesso, maccarone!
Nando Mericoni davanti al piatto di spaghetti in Un americano a Roma (1954).
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2
Io so' io, e voi non siete…
La frase più celebre de Il Marchese del Grillo (1981), che qui lasciamo senza la parolaccia finale.
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3
Il marchese del Grillo nun chiede mai sconti: paga o nun paga… e io nun te pago!
Il Marchese del Grillo (1981), con l'ebanista ebreo.
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4
Quanno se scherza, bisogna èsse' seri!
Il Marchese del Grillo (1981).
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5
Il grillo del marchese sempre zompa, chi zompa allegramente sempre campa.
Il Marchese del Grillo (1981).
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6
Lavoratori! Lavoratori della malta… prrr!
Alberto ai manovali che passano, ne I vitelloni (1953) di Fellini.
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7
La pernacchia involgarisce chi la fa, e non chi la riceve.
Il vigile (1960) di Luigi Zampa.
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8
È meglio che ti ci abitui da piccolo alle ingiustizie.
Il vigile (1960).
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9
Vedi, Paolino, tua madre è una grande donna… ma ragiona come una donna.
Una vita difficile (1961) di Dino Risi.
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10
Ricordati che in questo mondo basta fare sì con gli occhi e no con la testa.
Un borghese piccolo piccolo (1977) di Mario Monicelli.
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Commenti (2)
Il Marchese del Grillo è immortale, lo rivedo ogni Natale ahahah
«Maccarone, m'hai provocato» è la scena più romana di sempre.