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Le frasi più belle di Galileo Galilei

I primi 3 secondo 7 voti delle persone: La filosofia è scritta in questo grandissimo libro che continuamente ci sta aperto innanzi a gli occhi (io dico l'universo)… · … l'intenzione dello Spirito Santo essere d'insegnarci come si vadia al cielo, e non come vadia il cielo. · Parlare oscuramente lo sa fare ognuno, ma chiaro pochissimi.. (Aggiornato 28 dic 2022.)

Dal Saggiatore, dal Dialogo sopra i due massimi sistemi e dalle lettere: le frasi di Galileo con la loro fonte. Niente «Eppur si muove», che non compare in nessun documento del Seicento.

Elena Barbieri · · 13 elementi · 7 voti · 0 commenti

Primi 13

  1. 1

    La filosofia è scritta in questo grandissimo libro che continuamente ci sta aperto innanzi a gli occhi (io dico l'universo)…

    Il Saggiatore (1623), cap. 6: «Egli è scritto in lingua matematica».

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  2. 2

    … l'intenzione dello Spirito Santo essere d'insegnarci come si vadia al cielo, e non come vadia il cielo.

    Lettera a Madama Cristina di Lorena (1615), riferendo un ecclesiastico.

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    1
  3. 3

    Parlare oscuramente lo sa fare ognuno, ma chiaro pochissimi.

    Considerazioni al Tasso.

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    1
  4. 4

    Vedete adunque qual sia la forza del vero, che mentre voi cercate d'atterrarlo, i vostri medesimi assalti lo sollevano e l'avvalorano.

    Dialogo sopra i due massimi sistemi (1632), giornata seconda.

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    1
  5. 5

    Consumai li diciotto anni migliori di tutta la mia età.

    Lettera a Fortunio Liceti (1640), sugli anni di Padova.

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    1
  6. 6

    … l'autorità dell'opinione di mille nelle scienze non val per una scintilla di ragione di un solo.

    Istoria e dimostrazioni intorno alle macchie solari (1613).

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  7. 7

    Io stimo più il trovar un vero, benché di cosa leggiera, che 'l disputar lungamente delle massime questioni senza conseguir verità nissuna.

    Scritti letterari.

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  8. 8

    … il dubitare in filosofia è padre dell'inventione, facendo strada allo scoprimento del vero.

    Carteggio 1639-1642.

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  9. 9

    … altro non è l'esser ignorante, che il non si quietar nel vero.

    Errori di Giorgio Coresio.

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    0
  10. 10

    … il discorrere è come il correre, e non come il portare, ed un caval barbero solo correrà più che cento frisoni.

    Il Saggiatore (1623), cap. 45.

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  11. 11

    Nelle prove naturali non si deve ricercare l'esattezza geometrica.

    Dialogo sopra i due massimi sistemi (1632), giornata prima.

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  12. 12

    È forza confessare che il voler trattare le quistioni naturali senza geometria è un tentar di fare quello che è impossibile ad esser fatto.

    Dialogo sopra i due massimi sistemi (1632), giornata seconda.

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  13. 13

    Come sarà possibile attutare i balordi, se mentre voi impugnate una loro sciocchezza, vi si fanno incontro con un'altra maggiore?

    Frammenti in risposta a L. delle Colombe e V. di Grazia.

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