I detti più famosi di Diogene di Sinope
I primi 3 secondo 1 voto: Se sei ricco, quando vuoi; se sei povero, quando puoi. · Spostati, mi fai ombra. · Cerco un uomo.. (Aggiornato 14 dic 2025.)
Da «Spostati, mi fai ombra» detto ad Alessandro Magno alla lanterna con cui cercava un uomo: i detti e le battute del filosofo cinico come li racconta Diogene Laerzio nelle Vite dei filosofi, libro VI (più una frase moderna che non è sua).
Primi 11
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1
Se sei ricco, quando vuoi; se sei povero, quando puoi.
Alla domanda su quale fosse l'ora giusta per pranzare. Diogene Laerzio, Vite VI.
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2
Spostati, mi fai ombra.
Ad Alessandro Magno, che gli chiedeva cosa desiderasse. Diogene Laerzio, Vite VI.
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3
Cerco un uomo.
Girava in pieno giorno con una lanterna accesa. Diogene Laerzio, Vite VI.
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4
Sono cittadino del mondo.
Alla domanda da dove venisse. Diogene Laerzio, Vite VI.
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5
Ecco l'uomo di Platone!
Mostrando un pollo spennato, dopo che Platone aveva definito l'uomo «bipede implume». Diogene Laerzio, Vite VI.
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6
Un bambino mi ha battuto in semplicità.
Gettando via la sua ciotola dopo aver visto un bambino bere con le mani. Diogene Laerzio, Vite VI.
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7
Quello degli altri.
Alla domanda su quale vino gli piacesse di più. Diogene Laerzio, Vite VI.
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8
Perché sperano di diventare zoppi e ciechi, ma filosofi mai.
Perché si dà ai mendicanti e non ai filosofi. Diogene Laerzio, Vite VI.
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9
Anche il sole entra nelle latrine, ma non si sporca.
A chi gli rimproverava di frequentare luoghi sordidi. Diogene Laerzio, Vite VI.
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10
Se non fossi Alessandro, vorrei essere Diogene.
Detto da Alessandro Magno dopo l'incontro. Diogene Laerzio, Vite VI.
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11
Più conosco gli uomini, più amo il mio cane.
Attribuita: frase moderna, non si trova nelle fonti antiche su Diogene.
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