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Le battute più famose di Virginia Woolf

I primi 3 secondo 20 voti delle persone: La letteratura è disseminata dei rottami di uomini che si sono preoccupati oltre ogni ragione delle opinioni degli altri. · Esamina per un momento una mente ordinaria in un giorno qualunque. · Non c'è bisogno di sbrigarsi. Non c'è bisogno di brillare. Non c'è bisogno di essere nessuno tranne se stessi.. (Aggiornato 14 apr 2021.)

Da 'una stanza tutta sua' e dal catenaccio non si può mettere la libertà della mente ad Anon, che spesso fu donna: i versi più citati di Virginia Woolf, dai suoi romanzi e saggi, con il libro da cui provengono.

Ryan H. · · 12 elementi · 20 voti · 0 commenti

Tradotto automaticamente (originale in English). Vedi l'originale

Primi 12

  1. 1

    La letteratura è disseminata dei rottami di uomini che si sono preoccupati oltre ogni ragione delle opinioni degli altri.

    Una stanza tutta per sé (1929).

    ▲ 4 ▼ 0

    4
  2. 2

    Esamina per un momento una mente ordinaria in un giorno qualunque.

    "Fiction moderna", The Common Reader (1925).

    ▲ 3 ▼ 0

    3
  3. 3

    Non c'è bisogno di sbrigarsi. Non c'è bisogno di brillare. Non c'è bisogno di essere nessuno tranne se stessi.

    Una stanza tutta per sé (1929).

    ▲ 2 ▼ 0

    2
  4. 4

    Finché pensa a un uomo, nessuno si oppone al pensiero di una donna.

    Orlando (1928).

    ▲ 2 ▼ 0

    2
  5. 5

    Una donna deve avere soldi e una stanza tutta per sé se vuole scrivere narrativa.

    Una stanza tutta per sé (1929).

    ▲ 1 ▼ 0

    1
  6. 6

    Se vuoi, chiudi a chiave le tue biblioteche; ma non c'è cancello, né serratura, né catenaccio che tu possa mettere sulla libertà della mia mente.

    Una stanza tutta per sé (1929).

    ▲ 1 ▼ 0

    1
  7. 7

    Non si può pensare bene, amare bene, dormire bene, se non si è mangiato bene.

    Una stanza tutta per sé (1929).

    ▲ 1 ▼ 0

    1
  8. 8

    La narrativa è come una tela di ragno, attaccata forse anche leggermente, ma ancora attaccata alla vita a tutti e quattro gli angoli.

    Una stanza tutta per sé (1929).

    ▲ 1 ▼ 0

    1
  9. 9

    La signora Dalloway ha detto che avrebbe comprato lei stessa i fiori.

    La signora Dalloway (1925), prima frase.

    ▲ 1 ▼ 0

    1
  10. 10

    Se non dici la verità su te stesso non puoi dirla sugli altri.

    Il momento e altri saggi (1948).

    ▲ 1 ▼ 0

    1
  11. 11

    Anche se vediamo lo stesso mondo, lo vediamo con occhi diversi.

    Tre Ghinee (1938).

    ▲ 0 ▼ 0

    0
  12. 12

    Oserei immaginare che Anon, che scrisse così tante poesie senza firmarle, fosse spesso una donna.

    Una stanza tutta per sé (1929).

    ▲ 1 ▼ 2

    -1

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