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Le frasi più famose di Hannah Arendt

I primi 3 secondo 39 voti delle persone: La terribile, indescrivibile e impensabile banalità del male. · Il problema con Eichmann era proprio che molti erano come lui, e che non erano né perversi né sadici, ma terribilmente e spaventosamente normali. · L’essenza del governo totalitario, e forse di tutta la burocrazia, è trasformare gli uomini in funzionari e semplici ingranaggi.. (Aggiornato 15 apr 2021.)

La banalità del male, il soggetto ideale del totalitarismo e del rivoluzionario che il giorno dopo diventa conservatore: le frasi più citate di Hannah Arendt, da Le origini del totalitarismo, Eichmann a Gerusalemme e La vita dello spirito.

araceli_tintayp · · 12 elementi · 39 voti · 1 commento

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Primi 12

  1. 1

    La terribile, indescrivibile e impensabile banalità del male.

    Eichmann a Gerusalemme (1963), sulle ultime parole di Eichmann.

    ▲ 4 ▼ 0

    4
  2. 2

    Il problema con Eichmann era proprio che molti erano come lui, e che non erano né perversi né sadici, ma terribilmente e spaventosamente normali.

    Eichmann a Gerusalemme (1963), epilogo.

    ▲ 4 ▼ 0

    4
  3. 3

    L’essenza del governo totalitario, e forse di tutta la burocrazia, è trasformare gli uomini in funzionari e semplici ingranaggi.

    Eichmann a Gerusalemme (1963).

    ▲ 4 ▼ 0

    4
  4. 4

    Una volta che un crimine è comparso per la prima volta, è più probabile che ricompaia rispetto alla prima apparizione.

    Eichmann a Gerusalemme (1963), epilogo.

    ▲ 4 ▼ 0

    4
  5. 5

    Le questioni politiche sono troppo serie per essere lasciate ai politici.

    Uomini in tempi bui (1968).

    ▲ 4 ▼ 1

    3
  6. 6

    Non riusciva a pronunciare una sola frase che non fosse un cliché.

    Eichmann a Gerusalemme (1963), capitolo III, su Eichmann.

    ▲ 3 ▼ 0

    3
  7. 7

    Il soggetto ideale del totalitarismo non è il nazista o il comunista convinto, ma piuttosto qualcuno che non distingue più tra realtà e finzione.

    Le origini del totalitarismo (1951).

    ▲ 3 ▼ 0

    3
  8. 8

    La triste verità è che la maggior parte del male viene compiuto da persone che non hanno mai deciso di essere buone o cattive.

    La vita dello spirito (1978), "Il pensiero".

    ▲ 2 ▼ 0

    2
  9. 9

    Il rivoluzionario più radicale diventerà conservatore il giorno dopo la rivoluzione.

    Il New Yorker, 12 settembre 1970.

    ▲ 2 ▼ 0

    2
  10. 10

    In condizioni terrificanti, la maggior parte delle persone si sottomette, ma altre no.

    Eichmann a Gerusalemme (1963), capitolo XIV.

    ▲ 2 ▼ 1

    1
  11. 11

    Il perdono è la chiave dell’azione e della libertà.

    Attribuito: raccolto in un dizionario delle citazioni del 1989, senza l'opera esatta.

    ▲ 2 ▼ 1

    1
  12. 12

    Potere e violenza sono opposti; dove l'uno domina completamente, l'altro è assente.

    Sulla violenza (1970).

    ▲ 0 ▼ 2

    -2

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Commenti (1)

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cucharon · Español

Lo de la banalidad del mal lo leí en la carrera y me cambió la forma de ver las noticias. Muy recomendable Eichmann en Jerusalén, se lee mejor de lo que parece.

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