Le frasi più citate di Sylvia Plath
I primi 3 secondo 244 voti delle persone: Feci un respiro profondo e ascoltai il vecchio vanto del mio cuore: io sono, io sono, io sono. · Se non ti aspetti niente da qualcuno, non resti mai delusa. · Lo zampillo di sangue è poesia, non c'è modo di fermarlo.. (Aggiornato 22 giu 2021.)
«Io sono, io sono, io sono», il bagno caldo che cura quasi tutto e «lo zampillo di sangue è poesia»: le frasi più citate di Sylvia Plath, da La campana di vetro, Ariel e i diari, con la fonte.
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Primi 13
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1
Feci un respiro profondo e ascoltai il vecchio vanto del mio cuore: io sono, io sono, io sono.
La campana di vetro (1963), cap. 20.
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2
Se non ti aspetti niente da qualcuno, non resti mai delusa.
La campana di vetro (1963), cap. 5.
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3
Lo zampillo di sangue è poesia, non c'è modo di fermarlo.
Poesia «Kindness», in Ariel (1965).
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4
Se essere nevrotica significa volere contemporaneamente due cose che si escludono, allora sono nevrotica da morire.
La campana di vetro (1963), cap. 8.
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5
Dalla cenere mi sollevo con i miei capelli rossi e divoro uomini come aria.
Poesia «Lady Lazarus», in Ariel (1965).
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6
Ci saranno parecchie cose che un bagno caldo non cura, ma io non ne conosco molte.
La campana di vetro (1963), cap. 2.
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7
La perfezione è terribile, non può avere figli.
Poesia «The Munich Mannequins», in Ariel (1965).
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8
…sarei stata seduta sotto la stessa campana di vetro, a macerare nella mia aria acida.
La campana di vetro (1963), cap. 15.
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9
Ci dovrebbe essere, pensai, un rito per chi nasce due volte: rattoppata, rigenerata e omologata per la strada.
La campana di vetro (1963), cap. 20.
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10
L'astratto uccide, il concreto salva.
Diari, 7 gennaio 1959.
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11
Sono fatta, crudamente, per il successo.
Diari, 22 aprile 1958.
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12
Forse quando ci scopriamo a volere tutto è perché siamo pericolosamente vicini a non volere niente.
Bozza di lettera a Richard Sassoon (dicembre 1955).
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13
Chiudo gli occhi e il mondo intero cade morto; alzo le palpebre e tutto rinasce.
Poesia «Mad Girl's Love Song» (1953).
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Commenti (1)
"I am, I am, I am" at the end of The Bell Jar is one of the most hopeful lines I've ever read. Glad it's number one.