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Le citazioni più belle di Boris Vian

I primi 3 secondo 17 voti delle persone: Aveva la pelle ambrata ed era gustosa come la pasta di mandorle. · Ciò che mi interessa non è la felicità di tutti gli uomini, è quella di ciascun individuo. · Non siamo qui per farci sgridare.. (Aggiornato 29 lug 2026.)

“La maggior parte del mio tempo lo passo ad oscurarlo”, i fiori che crescono al suono delle lumache che si baciano e “Signor Presidente, le scrivo una lettera”: le frasi più citate di Boris Vian, da L'Écume des jours alle sue canzoni, con la loro fonte.

Clément Clement · · 13 elementi · 17 voti · 0 commenti

Tradotto automaticamente (originale in Français). Vedi l'originale

Primi 13

  1. 1

    Aveva la pelle ambrata ed era gustosa come la pasta di mandorle.

    La schiuma dei giorni (1947).

    ▲ 3 ▼ 0

    3
  2. 2

    Ciò che mi interessa non è la felicità di tutti gli uomini, è quella di ciascun individuo.

    La schiuma dei giorni (1947).

    ▲ 2 ▼ 0

    2
  3. 3

    Non siamo qui per farci sgridare.

    Canzone “Non siamo qui per farci sgridare” (1954).

    ▲ 2 ▼ 0

    2
  4. 4

    La maggior parte del mio tempo, ha detto Colin, lo passo a oscurarlo.

    La schiuma dei giorni (1947).

    ▲ 1 ▼ 0

    1
  5. 5

    Era così gentile che potevi vedere i suoi pensieri blu e viola muoversi nelle vene delle sue mani.

    La schiuma dei giorni (1947).

    ▲ 1 ▼ 0

    1
  6. 6

    Ci imbattemmo in un corridoio buio che odorava di religione.

    La schiuma dei giorni (1947).

    ▲ 1 ▼ 0

    1
  7. 7

    Non restiamo perché ci piacciono certe persone; ce ne andiamo perché odiamo gli altri.

    Il rubacuori (1953).

    ▲ 1 ▼ 0

    1
  8. 8

    Il tempo sprecato è tempo durante il quale siamo in balia degli altri.

    Commenti riportati in Boris Vian (2007), p. 27.

    ▲ 1 ▼ 0

    1
  9. 9

    Accuso i miei maestri, dice Wolf, di avermi fatto credere in una possibile immobilità del mondo.

    Erba rossa (1950).

    ▲ 1 ▼ 1

    0
  10. 10

    Fiori verdi e azzurri crescevano lungo i marciapiedi... con un leggero suono umido, come il bacio di una lumaca.

    La schiuma dei giorni (1947).

    ▲ 0 ▼ 0

    0
  11. 11

    Mio zio, un famoso tuttofare, / Costruì bombe atomiche da dilettante.

    Canzone “La Java delle bombe atomiche” (1955).

    ▲ 0 ▼ 0

    0
  12. 12

    Signor Presidente, / le scrivo una lettera / che forse leggerà / se avrà tempo.

    Canzone “Il disertore” (1954).

    ▲ 0 ▼ 1

    -1
  13. 13

    Che senso ha sollevare le montagne quando è così facile superarle?

    Commenti riportati in Boris Vian (2007), p. 185.

    ▲ 0 ▼ 2

    -2

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