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I versi e le citazioni più famose di Jacques Prévert

I primi 3 secondo 2 voti delle persone: La madre lavora a maglia / Il figlio va in guerra / La madre lo trova del tutto naturale. · Ricorda Barbara / Quel giorno pioveva incessantemente a Brest / E camminavi sorridendo / Sbocciando felice gocciolando / Sotto la pioggia. · Padre nostro che sei nei cieli / Resta lì / E noi resteremo sulla terra / Che a volte è così bello.. (Aggiornato 3 lug 2026.)

“Ricordati di Barbara”, “Padre nostro che sei nei cieli, rimani lì” e “Dobbiamo cercare di essere felici, anche solo per dare l'esempio”: i versi e le frasi di Jacques Prévert che tutti conoscono, da Paroles a Spectacle e Arbres, con la loro raccolta.

mangavore · · 12 elementi · 2 voti · 0 commenti

Tradotto automaticamente (originale in Français). Vedi l'originale

Primi 12

  1. 1

    La madre lavora a maglia / Il figlio va in guerra / La madre lo trova del tutto naturale.

    “Famiglia”, testo (1946).

    ▲ 1 ▼ 0

    1
  2. 2

    Ricorda Barbara / Quel giorno pioveva incessantemente a Brest / E camminavi sorridendo / Sbocciando felice gocciolando / Sotto la pioggia.

    Testi (1946).

    ▲ 0 ▼ 0

    0
  3. 3

    Padre nostro che sei nei cieli / Resta lì / E noi resteremo sulla terra / Che a volte è così bello.

    Testi (1946).

    ▲ 0 ▼ 0

    0
  4. 4

    Dovremmo cercare di essere felici, anche solo per dare l’esempio.

    Mostra (1951).

    ▲ 0 ▼ 0

    0
  5. 5

    I bambini che si amano si baciano in piedi / Contro le porte della notte.

    Mostra (1951).

    ▲ 0 ▼ 0

    0
  6. 6

    Una pioggia di lacrime non può nulla contro l’aridità del cuore.

    Mostra (1951).

    ▲ 0 ▼ 0

    0
  7. 7

    Di due cose l'una/l'altra è il sole.

    Testi (1946).

    ▲ 0 ▼ 0

    0
  8. 8

    È terribile / il piccolo rumore dell'uovo sodo rotto sul bancone di peltro / è terribile questo rumore / quando si agita nella memoria dell'affamato.

    “La menzogna”, Paroles (1946).

    ▲ 0 ▼ 0

    0
  9. 9

    Di', compagna Soleil / non credi / che sia un po' stupido / regalare una giornata così / a un capo?

    “Tempo perduto”, testo (1946).

    ▲ 0 ▼ 0

    0
  10. 10

    Una volta gli alberi erano persone come noi / Ma più forti, più felici, più innamorate, forse più sagge.

    Alberi (1976).

    ▲ 0 ▼ 0

    0
  11. 11

    È colpa mia / È colpa mia / È un mio grosso errore di ortografia / Ecco come scrivo / Giraffa.

    Storie (1946).

    ▲ 0 ▼ 0

    0
  12. 12

    Quando vengono lasciati soli / Il mondo mentale / Bugie / Monumentalmente.

    Testi (1946).

    ▲ 0 ▼ 1

    -1

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