Le frasi più celebri di Orazio (con il latino e il verso)
I primi 3 secondo 163 voti delle persone: Cogli l'attimo, confidando il meno possibile nel domani. · Osa sapere. · Ricordati di conservare la mente serena nelle avversità.. (Aggiornato 28 gen 2021.)
«Carpe diem», «Sapere aude», «L'ira è una breve follia» e «La pallida Morte bussa con piede imparziale…»: le sentenze del poeta romano Orazio che circolano ancora dopo duemila anni, con l'originale latino e il punto esatto delle Odi, delle Epistole, delle Satire o dell'Ars poetica.
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Primi 22
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1
Cogli l'attimo, confidando il meno possibile nel domani.
«Carpe diem, quam minimum credula postero.» (Odi I, 11).
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2
Osa sapere.
«Sapere aude.» (Epistole I, 2, 40).
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3
Ricordati di conservare la mente serena nelle avversità.
«Aequam memento rebus in arduis servare mentem.» (Odi II, 3).
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4
È dolce e onorevole morire per la patria.
«Dulce et decorum est pro patria mori.» (Odi III, 2).
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5
Non morirò del tutto.
«Non omnis moriar.» (Odi III, 30).
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6
Ha ottenuto ogni consenso chi ha unito l'utile al dilettevole.
«Omne tulit punctum qui miscuit utile dulci.» (Ars poetica 343).
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7
L'ira è una breve follia.
«Ira furor brevis est.» (Epistole I, 2, 62).
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8
Come la pittura, così è la poesia.
«Ut pictura poesis.» (Ars poetica 361).
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9
Mescola un po' di follia alla saggezza: è dolce fare il folle al momento giusto.
«Misce stultitiam consiliis brevem: dulce est desipere in loco.» (Odi IV, 12).
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10
Cambiano il cielo, non l'animo, quelli che corrono oltre il mare.
«Caelum, non animum mutant qui trans mare currunt.» (Epistole I, 11, 27).
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11
L'argento vale meno dell'oro, e l'oro meno della virtù.
«Vilius argentum est auro, virtutibus aurum.» (Epistole I, 1, 52).
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12
La parola detta non sa tornare indietro.
«Nescit vox missa reverti.» (Ars poetica 390).
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13
La pallida Morte bussa con piede imparziale alle capanne dei poveri e alle torri dei re.
«Pallida Mors aequo pulsat pede pauperum tabernas regumque turres.» (Odi I, 4).
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14
Siamo ingannati dall'apparenza del giusto.
«Decipimur specie recti.» (Ars poetica 25).
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15
Nessuno nasce senza vizi.
«Nam vitiis nemo sine nascitur.» (Satire I, 3, 68).
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16
Se ora le cose vanno male, non sarà sempre così.
«Non, si male nunc, et olim sic erit.» (Odi II, 10).
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17
La Grecia conquistata conquistò il fiero vincitore.
«Graecia capta ferum victorem cepit.» (Epistole II, 1, 156).
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18
Il popolo mi fischia, ma io mi applaudo da solo a casa.
«Populus me sibilat, at mihi plaudo ipse domi.» (Satire I, 1, 66).
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19
Che cosa vieta di dire la verità ridendo?
«Ridentem dicere verum quid vetat?» (Satire I, 1, 24).
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20
A chi chiede molto, manca molto.
«Multa petentibus desunt multa.» (Odi III, 16).
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21
Ciò che non si può correggere diventa più lieve con la pazienza.
«Levius fit patientia quidquid corrigere est nefas.» (Odi I, 24).
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22
Chi salva qualcuno contro la sua volontà fa lo stesso che ucciderlo.
«Invitum qui servat idem facit occidenti.» (Ars poetica 467).
Come è ordinata questa classifica? Con i voti delle persone: ogni ▲ aggiunge un punto e ogni ▼ ne toglie uno. Chiunque può votare e aggiungere ciò che manca.
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Commenti (1)
Qué gusto ver el verso exacto de cada una. En el instituto nos hicieron traducir la oda del carpe diem y ahí sigo, sin aprovechar el día.