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I versi più belli di Nichita Stănescu

I primi 3 secondo 9 voti delle persone: Giovane leonessa, amore / mi sei saltato in faccia. / Mi aveva perseguitato in tensione / prima. · È arrivato l'autunno, coprimi il cuore con qualcosa, / con l'ombra di un albero o meglio con la tua ombra. · Ho paura che a volte non ti vedrò, / che mi verranno ali affilate fino alle nuvole.. (Aggiornato 21 gen 2023.)

Da "Giovane leonessa, iubirea" e "Emozione autunnale" a "Quanto sei buono, che meraviglia che io sia!": i versi di Nichita Stănescu (1933–1983) che ogni rumeno conosce, con il titolo della poesia.

Raluca Pop · · 12 elementi · 9 voti · 0 commenti

Tradotto automaticamente (originale in Română). Vedi l'originale

Primi 12

  1. 1

    Giovane leonessa, amore / mi sei saltato in faccia. / Mi aveva perseguitato in tensione / prima.

    Dalla poesia "Giovane leonessa, amore".

    ▲ 2 ▼ 0

    2
  2. 2

    È arrivato l'autunno, coprimi il cuore con qualcosa, / con l'ombra di un albero o meglio con la tua ombra.

    Dalla poesia "Emozione autunnale".

    ▲ 2 ▼ 0

    2
  3. 3

    Ho paura che a volte non ti vedrò, / che mi verranno ali affilate fino alle nuvole.

    Dalla poesia "Emozione autunnale".

    ▲ 1 ▼ 0

    1
  4. 4

    Sono un uomo vivente. Niente di umano mi è estraneo.

    Dalla poesia "Sono un uomo vivente".

    ▲ 1 ▼ 0

    1
  5. 5

    Passa un pianeta e mi chiedo chi è, cos'è. / E poi sono sorpreso di chiedertelo.

    Dalla poesia "Dall'anima".

    ▲ 1 ▼ 0

    1
  6. 6

    Il poeta, come il soldato, non ha una vita personale.

    Dai suoi saggi.

    ▲ 1 ▼ 0

    1
  7. 7

    La perfezione non attira l'attenzione.

    Dai suoi saggi.

    ▲ 1 ▼ 0

    1
  8. 8

    Quanto sei bravo, che meraviglia che sono io!

    Dalla poesia "Quanto sei buono".

    ▲ 0 ▼ 0

    0
  9. 9

    Insegnavo alle mie parole ad amare, / mostrando loro il mio cuore / e non smettevo finché le loro sillabe / non cominciavano a battere.

    Dalla poesia "Ars poetica".

    ▲ 0 ▼ 0

    0
  10. 10

    Solo chi sa sì dice no.

    Da "La Prima Elegia", il volume "11 Elegie" (1966).

    ▲ 0 ▼ 0

    0
  11. 11

    Solo le parole hanno essere, solo esse esistono, / esisto fuggendo spaventata dalla morte, dalle cose.

    Dalla poesia "Oh, le cose".

    ▲ 0 ▼ 0

    0
  12. 12

    Il poeta non ha biografia: la sua biografia è in realtà la sua stessa opera.

    Dai suoi saggi.

    ▲ 0 ▼ 0

    0

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